Fiori di Bach approfondimento

“La salute dipende dall’essere in armonia con la nostra anima” Bach

I rimedi floreali non sono prodotti omeopatici. Sebbene i fiori di Bach lavorino sul campo energetico della persona come i prodotti omeopatici, floriterapia e omeopatia differiscono sia nella modalità di preparazione dei rimedi (diluizioni e dinamizzazioni la prima e metodo della solarizzazione o decozione la seconda), sia sul principio su cui si basano.

Mentre l’omeopatia si basa sulla dottrina secondo cui il simile cura il simile (ossia una sostanza che, assunta da una persona sana provocherebbe certi disturbi, è in grado di curare quei medesimi disturbi nella persona che ne soffre), la floriterapia si basa sulla legge di risonanza. Secondo tale legge, come scrive Orozco, “l’essenza floreale rappresenta un campo energetico sottile che vibra a una determinata frequenza e che, quando entra in contatto con un altro campo energetico sottile squilibrato di un essere vivente, agisce per risonanza vibrazionale, riequilibrandolo”. Quindi, a differenza di quanto avviene in omeopatia, se un soggetto sano dovesse assumere per un certo periodo un fiore non si manifesterebbero scompensi emotivi o disturbi sui quali il fiore dovrebbe agire in un soggetto “malato”. Ciò significa anche che l’assunzione di un fiore o di una sinergia di fiori sbagliata non può esercitare alcuna azione nel soggetto che li assume, in quanto l’energia vibrazionale del fiore non entra in risonanza con il campo energetico del soggetto. Dunque un rimedio non può dimostrarsi nocivo se non dovesse essere quello più indicato.

Le essenze floreali sono totalmente prive di effetti collaterali e controindicazioni, non creano assuefazione e possono essere assunte da tutti, anche in concomitanza con altre cure (assunzione di farmaci, fitoterapici o prodotti omeopatici) o in caso di allergie a piante o pollini, in quanto non contengono alcuna parte materiale delle piante ma solo informazioni energetiche.

Le miscele floreali vengono preparate con l’aggiunta di brandy, utilizzato come conservante. Nelle preparazioni destinate a bambini o animali è possibile adoperare in alternativa l’aceto di mele o solamente acqua. In quest’ultimo caso la miscela avrà una durata inferiore (circa due settimane).

Oltre all’assunzione per via orale i fiori di Bach possono essere utilizzati anche per via esterna con diverse modalità: in applicazione locale sotto forma di impacchi diluendo alcune gocce del rimedio scelto in poca acqua e imbevendo una garza che viene poi applicata localmente nella zona interessata; in aggiunta a creme neutre o oli vegetali da applicare su punti particolari come zone riflesse o punti di agopuntura; in aggiunta a un vaporizzatore o a una bottiglietta spray per purificare un ambiente; o anche aggiunti all’acqua del bagno, soprattutto nel caso di neonati.